Alfredo Zanardi - L'importanza di tracciare i risultati di Marketing | WeBranding

Si sente molto parlare di ideare campagne di marketing efficaci.

Ma cosa le rende davvero efficaci?

Sicuramente aspetti come indirizzare il proprio messaggio al giusto pubblico, sfruttare i canali di comunicazione giusti e attrarre l’attenzione sono fondamentali, ma non sono i soli.

Una delle prerogative più importante, e troppo spesso trascurata, di un marketer è quella di tracciare i risultati e le interazioni che il pubblico ha con la campagna di marketing.

In questa serie di articoli voglio quindi andare ad argomentare una serie di strumenti e tecniche utili a coloro che progettano e gestiscono campagne di marketing, così come a coloro che si rivolgono a consulenti esterni.

 

Perchè tracciare è così importante?

Alfredo Zanardi - L'importanza di tracciare i risultati di Marketing | WeBranding

Peter Drucker ha affermato che: “l’obiettivo del marketing è quello di comprendere il consumatore al punto che il prodotto o servizio gli viene modellato addosso e si vende da solo”.

Se riflettiamo attentamente quante volte ci siamo trovati di fronte a prodotti o servizi che rispondevano in maniera così specifica ai nostri bisogni che non potevamo fare a meno di dedicarci più di un pensiero o addirittura venire trascinati in un processo di acquisto impulsivo.

Parecchie!

Conseguenza diretta della necessità di comprendere il consumatore è quella di ottenere informazioni su di esso.

Ed è proprio in questo frangente che si rende indispensabile tracciare le proprie iniziative ed i propri risultati: per acquisire informazioni.

 

Informazioni, informazioni, informazioni…

Alfredo Zanardi - L'importanza di tracciare i risultati di Marketing | WeBranding

Dati, indicazioni, indizi.

L’accesso a questo livello di conoscenza è di fondamentale importanza.

Come Peter Drucker afferma, infatti, essa ci permette di modellare il nostro prodotto o servizio attorno alle esigenze del cliente e fare in modo che risulti ancora più attrattivo.

Non solo…

Immagino tutti voi siate venuti a contatto con processi di predizione o di pianificazione strategica.

Conoscere meglio i nostri interlocutori, i loro interessi, come si sono comportati in passato di fronte a situazioni simili, ci può aiutare a gettare le basi di un processo di decisione più consapevole.

Le nostre decisioni non saranno, infatti, basate solamente su il nostro istinto o sulla nostra esperienza, ma supportate da dati certi ed analizzabili.

Tracciare gli sforzi ed i risultati delle nostre iniziative ci mette nella posizione di guardare avanti con sguardo più sicuro e consapevole e di progettare campagne di comunicazione e di vendita più efficaci. Questo soprattutto se i dati che riusciamo a raccogliere sono utilizzati in maniera corretta.

Come disse Carly Fiorina, ex CEO di HP: “l’obiettivo è quello di trasformare i dati in informazioni e le informazioni in conoscenza

 

Come rendere le informazioni valide a produrre risultati?

Alfredo Zanardi - L'importanza di tracciare i risultati di Marketing | WeBranding

Questa conoscenza per fornire un ritorno deve essere utilizzata in modo corretto. Il primo passo per trasformare i dati in conoscenza è dunque essere consapevoli di ciò a cui bisogna puntare quando si vuole tracciare i propri sforzi di marketing:

  • Anticipare i bisogni dei nostri consumatori: analizzando i dati demografici, di comportamento e di acquisizione dei nostri clienti siamo in grado di comprendere meglio ciò che li muove a ricercare prodotti e servizi come il nostro.
  • Conoscere ciò che è efficace: misurando i risultati dei nostri sforzi comunicativi ci permette di capire quando abbiamo catturato l’attenzione dei nostri destinatari. Immaginate di parlare bendati: senza avere alcuna idea di chi vi sia davanti, come potete sapere se qualcuno ha ascoltato quello che avevate da dire?
  • Personalizzazione: grazie alle informazioni acquisite nei punti precedenti è possibile raggiungere ciò che affermava Peter Drucker: modellare la nostra offerta in modo che “si venda da solo”!
  • Prendere decisioni consapevoli: sempre sull’onda della consapevolezza di ciò che funziona e di cosa desidera il cliente è possibile progettare le prossime mosse in modo più efficace e sicuri dei propri risultati.
  • Ottimizzare: il mantra di ogni web marketer di successo: rendere sempre più efficaci e possibilmente automatizzate le proprie campagna di marketing. L’ottimizzazione passa per forza dall’analisi di cosa ha funzionato e cosa no. Una volta in possesso di queste informazioni è possibile “tagliare i rami secchi” e andare avanti costruendo su radici solide.

 

Spero che questa breve introduzione vi abbia avvicinato al tema della misurazione dei propri sforzi di marketing e non solo. Se avessi dimenticato qualche appunto che ritenete importante condividere non siate timidi e condividetelo nella sezione commenti qui sotto.

Ora che abbiamo trattato i motivi principali che dovrebbero spingerci a misurare le nostre iniziative comunicative, nei prossimi articoli andremo ad analizzare quali sono le variabili che è importante analizzare e quali strumenti possono aiutarci in questo compito.

Per non perderti il prossimo articolo puoi seguire WeBranding su Facebook o su Twitter, o direttamente seguirmi sui miei account Twitter e LinkedIn personali.

 

A presto!

Alfredo Zanardi

Comments are closed.